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TILT´informa: lunedì 31 marzo 2008

T.I.L.T. newsletters

Domani, martedì 1 aprile, comincia il Corso di lettura espressiva (massimo 15 iscritti)

8 incontri con Massimiliano Buldrini e Cristina Gallingani dal 1° aprile tutti i martedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso la saletta proiezioni del Teatro Lolli (si accede all'esterno del teatro sul lato destro, guardando il teatro dal fronte).

Il corso è rivolto anche a persona senza esperienza, e mira alla conoscenza delle principali regole di lettura espressiva, al fine di migliorare la lettura anche in pubblico.
Inoltre verrà insegnato ai partecipanti ad usare la respirazione di diaframma, necessaria per ottenere un migliore rendimento sia per quanto riguarda la recitazione, ma anche per quel che riguarda il semplice parlare in pubblico, senza rischiare di rimanere senza voce.

In base all´andamento del corso, potranno essere presentate alcune letture in pubblico, inserendole nelle attivitá della associazione all´interno del suo spazio di lavoro, o in altri ambiti performativi.
Il corso ha un prezzo di euro 80,00 per gli esterni, e di euro 60,00 per i soci T.I.L.T. con la tessera valida per l'anno 2008.

Massimiliano Buldrini è attore diplomato presso la scuola teatrale di Bologna Accademia 96, e operatore teatrale per le scuole di ogni ordine e grado. Dal 1996 è Presidente del T.I.L.T.

Cristina Gallingani è vicepresiedente del T.I.L.T. e ha una esperienza ultra ventennale di lettura in pubblico.

Informazioni: 340/5790974 - info@tiltonline.org - www.tiltonline.org

 


 

Spettacoli interessanti

SCENA VERTICALE

 

2, 3, 4 aprile 2008, h21 - Teatro San Martino, Via Oberdan 25 - Bologna

 

DISSONORATA

UN DELITTO D'ONORE IN CALABRIA

di e con Saverio La Ruina

musiche originali composte ed eseguite dal vivo da

Gianfranco De Franco (“fiato” dei Mandara Project)

collaborazione alla regia Monica De Simone

luci Dario De Luca

organizzazione Settimio Pisano

Premio UBU 2007

“Migliore attore” e  “Migliore novità italiana”

Finalista al Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro 2007

“Migliore interprete di monologo”

 

Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, mi capita di sentire l’eco di altre storie. Storie di donne calabresi dell’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. Quando il lutto per le vedove durava tutta la vita. Per le figlie, anni e anni. Le donne vestivano quasi tutte di nero, compreso una specie di chador sulla testa, anche in piena estate. Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d’onore era talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava.

Partendo dalla “piccola” ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Parlando del proprio villaggio, parla della condizione della donna nel villaggio globale.

Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia.

 

…cu a capa vasciata a cuntà i petri pi nterra…

Sungu ‘na guagliona e quannu passu mìanzu i genti agghia teni ‘a capa vasciata fa chi cuntu i petri pi ‘nterra, si mi parli angunu ‘nu zùacculu ncapa e via p’ i fatti suji. Tiru i zùacculi pi difesa e pu ‘n’ata vota ‘a capa vasciata a cuntà i petri pi ‘nterra. Si veni angunu a mi dici “Oh, jamu ‘a tala parta”, jiu ‘u pigghiu subbitu a petrati, “chi jè sta cunfidenza?”. ‘Un davu retta a nisciunu e ‘un gavuzu mai l’uacchi a ‘nterra ca si ‘nziammai si scontrinu cu quiddi ‘i ‘nu masculu tuttu ‘u paisu mi chiami puttana.

INFO, PRENOTAZIONI, ISCRIZIONI tel. 051 224671 / 393 9916500 Federica Furlanis - Paola Bartoli  ufficiostampa@teatrosanmartino.it

Piccolo appello

Nell' anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete: Per parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d'arte sono stati spettatori impassibili dell' agonia del povero animale, fin quando finalmente è morto per inanizione, dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.


Questo non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte ha deciso, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo è arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008. OSTACOLIAMOLO!!!  
 
Firmate qui:
http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html , non bisogna pagare, né registrarsi, né niente di pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia apprezzato né chiamato 'artista' per un atto tanto crudele, per simile insensibilità e piacere per il dolore altrui.   
   
È molto facile, tarda 10 secondi ed è sicuro, se perdiamo il tempo rinviando sciocchezze in cui nessuno crede, possiamo allora dedicare un po' di quello tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo o di altri sadici e ripugnanti 'esseri umani'.