Farenheit. Libri che bruciano, parole che vivono.

La parola è sostanza del teatro, fragile anima che resiste al di là del momento effimero, volatile dello spettacolo, della sua fine. Una traccia che il  fare teatro ogni volta ripercorre e nutre di nuovo sangue.

La performance è dedicata alla biblioteca di Sarajevo, bombardata e bruciata con migliaia di libri. Era la fine di agosto del 1992. Per giorni nella città assediata, dentro una feroce guerra civile che uccideva uomini e donne, brandelli di libri, di codici miniati, sollevati dal vento del rogo, volarono tutto intorno. La gente li chiamava farfalle nere, e rischiava la vita per afferrarli, per cercare di recuperare parte di un manoscritto antico. Un pezzo di memoria sottratta al fuoco.

 

a cura del T.I.L.T. - Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro

con: Massimiliano Buldrini, Cristina Gallingani e Mirco Pisano

drammaturgia: Giuliana Zanelli