Programma di ricerca, formazione, produzione e promozione culturale e teatrale
Referenti: Massimiliano Buldrini – presidente associazione (cell. 335/5860268)
Cristian Zanotti – referente organizzativo (cell. 339/8657450)
Programma di ricerca, formazione, produzione
e promozione culturale e teatrale
In collaborazione con: Teatro del Krak (Ortona–CH), Teatro dei Venti (Modena), Compagnia Menoventi (Ravenna), Nevio Gàmbula (Torino), Pantakin (Venezia), Diablogues (Imola–BO), Tabù (Imola–BO), Gruppo di Danze Tradizionali Africane Uongai (Imola–BO), Gruppo Coquinho Baiano e Italia Chama Brasil (Ravenna).
Con l’appoggio di: Assessorato alla Cultura – Ufficio Progetto Giovani – Città di Imola, Università di Bologna – Dipartimento di Musica e Spettacolo, Azienda USL del Comune di Imola.
INDICE
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Preventivo Progetto (a richiesta)
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Riconsegnare alla cittadinanza uno spazio che da molti anni non è più accessibile al pubblico, con il fine di aumentare l’offerta culturale della città di Imola.
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Consentire all’associazione culturale T.I.L.T. di meglio fornire/garantire una attività culturale continuativa coinvolgendo realtà locali, provinciali, regionali e nazionali che operino nel settore culturale del teatro, danza, musica e cinema.
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Iniziare una collaborazione con compagnie giovani teatrali che siano in una situazione simile a quella del T.I.L.T. e continuare quella già avviata con compagnie professioniste.
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Dare la possibilità a gruppi giovani di fare scambi creando una rete di rassegne nelle varie città di residenza delle compagnie, favorendo il recupero della cultura popolare, della storia e delle tradizioni, sia locali che di altre culture presenti nella nostra regione.
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Organizzazione di laboratori teatrali e corsi legati ad altre culture (africana e brasiliana).
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Promuovere la creatività giovanile e la valorizzazione di nuovi talenti attraverso soprattutto l’attività teatrale.
Con il patrocinio/supporto organizzativo e istituzionale dell’Assessorato alla Cultura della Città di Imola, si vuole attivare una ricerca di fondi sia regionali (L.R. 37/1994, art. 5) sia privati. Fondi che saranno necessari per la sistemazione parziale del Teatro Lolli e per la messa a norma dello spazio scenico al fine di migliorare e incentivare le attività culturali all’interno dello stesso.
In particolare si fa notare che gli interventi sulla sala avranno il risultato di renderla meglio fruibile e funzionale per conferenze, seminari, proiezioni ecc. in un’ottica di multimedialità capace di integrarsi agevolmente con i poli culturali limitrofi di Osservanza, Rocca, Annunziata, Ca’ Vaina.
In quanto teatro poi, il Teatro Lolli, insieme al Teatro dell’Osservanza e al Teatro Ebe Stignani può ulteriormente incrementare la vocazione culturale imolese verso le diverse modalità di spettacolo: teatro, teatro-danza, teatro-musica, video ecc. inserendosi in un tessuto di manifestazioni culturali che animano la città e ne sono già una solida tradizione. Citiamo per tutte e solo per esempio Imola in musica e il CortoImolafestival.
Grazie alla gestione di uno spazio teatrale polifunzionale, si intende inoltre dare la possibilità a quei soci dell’Associazione che lo desiderino, di creare e organizzare una vera e propria attività lavorativa in ambito culturale.
Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, l’intenzione è quella di creare una vera e propria rete di giovani compagnie teatrali che possano aiutarsi reciprocamente. È risaputo che le compagnie giovani non dispongono di una struttura e di fondi per poter organizzare le proprie attività; inoltre il problema maggiore consiste nella grande difficoltà di entrare all’interno di un circuito di visibilità e che permetta loro di portare a conoscenza del pubblico il proprio bagaglio culturale-teatrale.
Dopo una prima fase di sistemazione parziale, sarebbe possibile organizzare all’interno del Teatro le seguenti attività:
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Laboratori teatrali e corsi con gruppi locali e gruppi ospiti.
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Organizzazione e realizzazione di una rassegna teatrale con gruppi locali e gruppi ospiti.
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Conferenze e incontri al fine di diversificare l’apporto culturale dei diversi soggetti, promuovendo anche il dialogo con le nuove generazioni.
3. Motivazioni: dal passato al futuro
L’associazione culturale T.I.L.T. è nata nel 1996 da un gruppo di giovani ragazzi delle scuole superiori della nostra città; da allora ha sempre svolto con continuità, anche grazie al supporto dell’istituzione municipale, un’attività culturale sia nel territorio imolese che al di fuori di esso. L’Associazione collabora attivamente con artisti anche di prestigio nazionale, e con altre associazioni culturali, per l’organizzazione di laboratori aperti al pubblico, creazione di spettacoli e animazioni.
Dieci anni di lavoro hanno maturato nei soci dell’Associazione la necessità di trasformarsi in una realtà lavorativa con un forte impegno per la valorizzazione e la promozione della cultura teatrale, della danza, della musica e del cinema.
La gestione del Teatro Lolli sta diventando importante e può diventarlo sempre più nell’offerta culturale della nostra città, e con il Progetto Lolli si vuole dare una stabilità a questa nostra proposta culturale.
Con il Progetto Lolli si vuole creare a Imola in primo luogo un polo culturale-teatrale , e in secondo luogo una rassegna per dare la possibilità a gruppi giovani, come il nostro, di circuitare con i propri spettacoli e confrontarsi con realtà operanti nello stesso settore, fondamentale per la crescita e lo sviluppo stesso del teatro.
Lungo questi anni di attività, si sono sviluppati dei rapporti di collaborazione artistica con vari gruppi teatrali che operano sul territorio e in altre regioni, scoprendo la stessa esigenza di potere confrontarsi e aiutarsi per dare vita a una piccola rete di compagnie giovani.
Il Progetto Lolli permetterebbe al T.I.L.T. di proseguire il suo percorso professionale, e di metterlo a disposizione per il confronto con altri gruppi teatrali, e alla cittadinanza imolese di conoscere altre realtà presenti sul territorio nazionale, che altrimenti resterebbero sconosciute.
Favorirebbe inoltre il recupero e la valorizzazione sia della cultura popolare, della storia e delle tradizioni locali emiliano-romagnole sia di altre culture, come quella africana e brasiliana: operano infatti all’interno del Teatro Lolli anche due realtà, come il Gruppo di Danze Tradizionali Africane Uongai, e il Gruppo Coquinho Baiano collegato all’Associazione Culturale Italia Chama Brasil, operanti rispettivamente nella promozione delle culture africana e brasiliana.
4. Conclusioni
Il Progetto Lolli permetterebbe di sviluppare le attività già presenti all’interno del Teatro Lolli, garantendo alla cittadinanza un polo culturale che possa essere un punto di riferimento per quanto riguarda il teatro, il cinema, la danza e la musica.
Inserito da max il Dom, 11/03/2007 - 17:14



