Da quando è uscito il primo Decreto (9 marzo) che stabiliva la chiusura delle attività del Paese, anche la cultura è ferma. Ne sono seguiti altri che hanno prorogato quella decisione che per ora, avrà effetti fino al 3 maggio. Con l’interruzione delle attività culturali si è fermato anche T.I.L.T. . Stava per iniziare la rassegna primaverile degli spettacoli con un vestito completamente nuovo. Materiali freschi di stampa. Sito web appena rifatto. Nella rassegna avremmo presentato anche l’esito dei laboratori che si stavano svolgendo: bambini, giovani, adulti. Partecipati e con sviluppi interessanti. Il tempo si è fermato e ha congelato tutto in un’ibernazione paradossale e dolorosa per tutto il teatro. Per questo abbiamo voluto lasciare il sito a quell’ora X, quando le lancette del palcoscenico si sono fermate per tutti. Un fermo immagine simbolico che si sbloccherà solo quando potremo riaprire i teatri. Ci manca? Sì. Tutto il mondo della cultura e dello spettacolo è in scacco, con perdite economiche enormi e grandi difficoltà per chi ci lavora. Ma anche per chi non ci vive, di teatro, come noi, perde molto: semplicemente tutto quello che il teatro è dal punto di vista culturale, sociale, formativo, emotivo. Ma noi come molti altri, stiamo continuando a lavorare grazie alle tecnologie digitali e coltiviamo questa passione per potervi offrire, quando saremo fuori da questo tunnel, altre opportunità, come spettatori e spettatrici, come partecipanti ai laboratori, di relazioni sociali.

Continuate a stare in contatto con noi, sulla pagina Facebook di T.I.L.T., dove abbiamo deciso di pubblicare ogni settimana materiali di repertorio. Ci conoscerete  meglio, saprete qualcosa in più sul nostro conto, avrete modo di apprezzare il nostro lavoro, di ricordare per chi c’era. E magari vi verrà voglia di essere dei nostri. Quando il sipario tornerà ad aprirsi.