La lotteria della nascita

Il percorso del laboratorio è finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo che vedrà i partecipanti impegnati nel ruolo di autori e attori. Dopo un primo momento di conoscenza mediata da esercizi di base (spazio, ritmo, prosodia, presenza) si lavorerà sulla creazione di scene originali, frutto delle proposte dei partecipanti. Il tema del laboratorio concerne le disuguaglianze sociali, un moto – più o meno sommerso – che vibrerà durante tutto il percorso. La lotteria della nascita indica esattamente questo, l’ineludibile ereditarietà di differenti ostacoli e differenti campi di possibilità al momento del nostro ingresso nella vita; ostacoli e storie condizionati dalla geografia, dall’etnia, dal genere, dal capitale economico e culturale del contesto in cui apriamo le danze in questo mondo. Il ruolo del caso si rivela centrale per assegnarci un ruolo nel gioco delle relazioni, per questo il confronto con il mondo aleatorio – confronto che può divenire scontro o accettazione – si rifletterà nel laboratorio, condizionando scelte, forme e principi alla base della messa in scena finale.

Il caso ci assegna un piazzamento nel mondo. Possiamo cambiare il nostro posto? Possiamo cambiare quello degli altri? Possiamo arginare l’influenza del caso?

Il laboratorio a cura di MENOVENTI è condotto da Gianni farina e Consuelo Battiston

Quando: dal 4 ottobre al 20 dicembre 2021 e dal 31 gennaio a fine aprile 2022. Due tranche in continuità. Tutti i lunedì dalle 20.30 alle 23.00

I primi due incontri sono di prova al fine di confermare l’iscrizione.

Dove: Centro sociale “La Stalla” via Serraglio 20, Imola

Quota di iscrizione: 150 € a tranche + 5 € per la tessera associativa 2021 e 2022

La quota va versata con bonifico all’ Associazione TILT indicando la causale “laboratorio adulti”. IBAN: IT15X0854221004059000254708.

Per la tessera occorre scaricare il modulo di iscrizione dall’area di questo sito “Diventare soci”, compilarlo e spedirlo a info@tiltonline.org. La tessera sarà spedita via e-mail.

Consuelo Battiston e Gianni Farina

Compagnia Menoventi

Dal 2005 Menoventi porta avanti una ricerca personalissima sul teatro attraversata dall’intelligenza dell’ironia e dallo svelamento dei piani della rappresentazione.
Da sempre interessati ai dispositivi della messa in scena Gianni Farina e Consuelo Battiston investigano le dinamiche della ripetizione e del loop in lavori come In FestaInvisibilmentePerdere la facciaL’uomo della sabbia.
Gli spettacoli sono ingranaggi, labirinti, inganni che interpellano lo spettatore, la sua attenzione e riflessività (solitamente divertita). La costante tensione fra forma e contenuto, sempre in sincronia con il presente, li spinge a sperimentare il formato seriale. Prima con Survivre, in cui il tema della sopravvivenza si incrocia con la forma della copia, poi con ASCOLTATE!, progetto dedicato ai turisti, con interviste raccolte e ricomposte alla maniera di Menoventi.
Sul confine fra game e reality si trovano lavori come Postilla e il format TV Art Breakers.
La sensibilità sociologica e politica di Menoventi è messa a fuoco da lavori come Credi ai tuoi occhi, in cui la moda è vista come un gioco che ti obbliga a partecipare, Vita Agra del Dott. F., da Bianciardi, che è l’occasione per trattare l’incertezza del futuro e l’accettazione inevitabile del contratto sociale e che ritroviamo in Docile: spettacolo spartiacque che immette elementi biografici della compagnia per denunciare la remissività delle classi subalterne, schiacciate nell’habitus della vita.
Infine, l’incontro con il romanzo di Serena Vitale e la storia reiterata del suicidio di Majakovskij chiude il ciclo di un’indagine fra contenuto e dispositivo. Anzi, la riapre.

 

Iscriviti

Per partecipare al laboratorio la prenotazione è obbligatoria. Compila il form in tutti i campi e invialo. Riceverai una mail di conferma.