Produzioni

2022

Corsi e ricorsi

con Francesco Bedeschi, Alex Bigini, Irene Bolognesi, Luca Cesani, Chiara Franceschelli, Gloria Menduni, Laura Tranchini, Sofia Zani
coordinamento registico Federico Caiazzo

Raccontare, narrare trasmettere è una necessità. L’Uomo lo fa da sempre. Capita che un ricordo di ieri si intrecci a un articolo di giornale pubblicato di recente e riecheggi nei fatti di cronaca accaduti negli ultimi mesi.

La narrazione si avvale spesso di parole che sembrano finte, retoriche. La retorica finisce a volte per celare la sostanza di quanto si vuole raccontare. Ma attraverso quelle parole arrivano messaggi del passato che suonano come un monito e ci interrogano sul presente.

Ricorre il corso degli eventi. Il senso della memoria è quello di interrogare il presente.

 

2021

Juda

Esito laboratorio giovani T.I.L.T. “Dal testo al palco” condotto da Federico Caiazzo

con Francesco Bedeschi, Alex Bigini, Luca Cesani, Chiara De Ninno, Chiara Franceschelli, Laura Tranchini, Sofia Zani e la partecipazione di Cameron Beckett, Maria Castellani, Gloria Menduni Beckett

aiuto regìa: Alex Bigini, Laura Tranchini

regia Federico Caiazzo

“Juda” o L’opera da 30 denari , come si potrebbe altrimenti titolare lo spettacolo esito del laboratorio giovani, è una dissertazione sul profondo dell’animo umano. La storia è ambientata in un Purgatorio il cui tran-tran ricorda molto quello di una moderna metropoli. Una giovane avvocata vuole riabilitare Giuda Iscariota e, per farlo, ricorre in appello in un tribunale nel quale è vessata, attaccata e sminuita a causa del suo pensiero, diverso da quello della massa. Così il processo a colui che è ritenuto il traditore per eccellenza, diventa il pretesto per l’analisi del rapporto dell’essere umano con la colpa e, soprattutto, con la ragione. Anche in una cornice in cui il finale sembra scontato, c’è spazio fino all’ultimo per ogni ragionevole dubbio…

2020

Corsi e ricorsi

Testi Alex Bigini, Matteo Moschini, Alice Rizzo
con Alex Bigini, Maria Castellani, Luca Cesani, Gloria Menduni, Paolo Terzo Timoncini, Matteo Toschi, Laura Tranchini
regia Federico Caiazzo

Un percorso fra vari racconti. Un ricordo di ieri si intreccia a un articolo di giornale. Parole rassicuranti che spesso suonano trite e ritrite, talmente trite che qualcuno non le ricorda più.

2019

1938-1945: la persecuzione razziale. Parole e storie di un tempo buio

di Giuliana Zanelli

con Maria Castellani, Cristina Gallingani, Valda Garuti, Cecilia Medri, Paolo Terzo Timoncini, Luigi Tranchini

Dalla valigia della memoria emergono documenti, cronache, storie di bambini, uomini e donne: per ferirci e coinvolgerci ancora.

Utopie in cucina: letture, ricette, storie
di Giuliana Zanelli
con Rosa Alfieri, Letizia Bassi, Giuliana Cantalupo, Valda Garuti, Virna Gioiellieri, Orfeo Raspanti, Olesia Stratin
regia Cristina Gallingani

Il cibo e la sua preparazione, dice Clara Sereni, creano uno spazio di relazione, un linguaggio. Il nesso fra una sfera tipica di abilità femminile e altre dimensioni della vita è la chiave attraverso cui fare emergere il senso di una parte importante del percorso di tutti noi

2018

Là cammina un uomo vivo

tratto da Himmelweg (La via del cielo) di Juan Mayorga –
con Rosa Alfieri, Letizia Bassi, Elisa Campolucci, Corrado Dal Pozzo, Primo Fabbioni, Cristina Gallingani, Valda Garuti, Daniela Gentilini, Stefania Marinaccio, Beatrice Paoletti, Orfeo Raspanti, Luigi Tranchini
regia Cristina Gallingani e Luigi Tranchini

Lo spettacolo racconta di un’ispezione compiuta da un delegato della Croce Rossa Internazionale (avvenuta realmente il 23 giugno del 1944) incaricato di recarsi in Germania per visitare i campi dei prigionieri di guerra e verificare che fossero applicati i trattati internazionali. Il delegato non ha il coraggio di aprire gli occhi su quello che sta avvenendo. In fondo nessuno degli ebrei ha chiesto aiuto.

In cerca di Alice: una radio dal nome di donna
di Giuliana Zanelli
con Letizia Bassi, Cristina Gallingani, Valda Garuti, Virna Gioiellieri, Stefania Marinaccio, Orfeo Raspanti
regia Cristina Gallingani e Luigi Tranchini

Un gruppo di amici che hanno vissuto insieme l’esperienza di Radio Alice si incontra dopo quarant’anni. C’è in aria l’idea di scrivere a più mani quella storia, e si recano insieme in via del Pratello 41 a Bologna.

Parlare a vanvera
drammaturgia Maurizio Cardillo
con Rosa Alfieri, Letizia Bassi, Giuseppe Bonsenso, Giuliana Cantalupo, Corrado Dal Pozzo, Valda Garuti, Elena Gentilini, Paolo Pagani, Andrea Rinaldi, Olesia Stratin, Luigi Tranchini
regia Maurizio Cardillo

“Vanvera totale”, senza ritorno, assoluta, con lo svelamento allegro e irriverente del “grande pieno” che ci circonda, un pieno di senso apparente e petulante, di spiegazioni, di istruzioni, di ossessione di voler tutto comprendere e spiegare; un grande pieno che, visto in controluce, lascia paurosamente e comicamente trasparire un grande vuoto.

Polifemo occhio al formaggio
di Cristina Gallingani
con Valda Garuti, Orfeo Raspanti, Luigi Tranchini
regia Cristina Gallingani

Polifemo conosce la piramide alimentare e sa che bisogna stare attenti a non esagerare nel mangiarli. Manifesta emozioni, sentimenti e stati d’animo, è un chiacchierone, timido che dovrà vedersela con un curioso e furbo navigatore che si chiama Ulisse.

4 minuti
di Muriel Pavoni, Orfeo Raspanti, Cristina Gallingani
con Rosa Alfieri, Stefano Baroncini, Letizia Bassi, Aurelio Bernardo, Cristina Gallingani, Valda Garuti, Simona Orsini, Giacomo Parrucci, Orfeo Raspanti, Luigi Tranchini
regia Cristina Gallingani

Un’immagine e una poesia all’origine dello spettacolo. I personaggi hanno in comune un destino che offrirà loro solamente quattro minuti per giocarsi le ultime carte, saranno colti alla sprovvista e non avranno il tempo di mettersi in posa per lo scatto che li consegnerà alla storia. Succede che un momento di trascurabile mediocrità si trasformi nel colpo di scena finale.

2016

La Cantatrice Calva
anti-commedia di Eugène Ionesco
con Corrado Dal Pozzo, Lorenza Ghini, Caterina Grandi, Simona Orsini, Orfeo Raspanti, Luca Tanieli
scenografia Corrado Dal Pozzo
fotografie di scena Donato Arcella
regia Luigi Tranchini

Quando, nel 1950, Eugène Ionesco scrisse la Cantatrice calva definì la sua prima opera teatrale “anti-commedia”. L’autore, dopo aver comprato un manuale di conversazione franco-inglese, cominciò a riflettere su alcune frasi che nella loro apparente banalità nascondevano delle sorprendenti verità: la settimana ha sette giorni oppure il pavimento è sotto e il soffitto sopra!  Intorno a queste frasi Ionesco costruì i dialoghi dei sei personaggi che animano la pièce.  Personaggi che non raccontano storie, non comunicano tra loro se non per frasi fatte e spesso prive di senso. Con effetti surreali e quindi drammaticamente comici.  Tutto sommato nulla di nuovo rispetto a certa non-comunicazione che quotidianamente viviamo attraverso i cosiddetti social network.

Me + Dea  – Un viaggio dentro al mito euripideo
con Stefania Marinaccio e Giuliana Zanelli
drammaturgia e regia di Cristina Gallingani
audio e luci di Luigi Tranchini

Dovrei parlare di me Io chi
Di chi si parla Se
Si parla di me
(Heiner Müller) 

Di chi si parla, dunque, se si parla di Medea?  La domanda ha molte risposte. Questo mito – teso tra Euripide che racconta il dramma di una madre che uccide i propri figli, e Christa Wolf  che smonta quella che ritiene una versione menzognera – riscritto da una molteplicità di scrittori del nostro continente, non ha dato tregua  alla cultura europea. Troppi, veramente, si sono occupati di Medea non solo nel teatro e nella letteratura, ma anche nella pittura, nella musica e nel cinema. La scrittura di Heiner Müller è ricca d’impeto, sono parole che volano come frecce, che penetrano, che rimbalzano e tornano indietro.

Un’altra giovinezza

di Cristina Gallingani e Giuliana Zanelli
con Corrado Dal Pozzo, Simona Orsini, Orfeo Raspanti, Luigi Tranchini, Greta Tossani
regia Cristina Gallingani

Non avevano ancora vent’anni gli imolesi Vittoriano Zaccherini (1926-2015) e Augusto Dall’Osso (1928-2015) quando tra il 1944 e il 1945 furono arrestati e poi deportati nel campo di concentramento di Mauthausen. Erano ragazzi – di diciotto e sedici anni – ma già sapevano da che parte stare. Erano ragazzi, ma tennero duro.

2014

Speppla del nostro cuore

di Andrea Scala
con Sara Giacometti e Cristina Gallingani, Corrado Dal Pozzo o Orfeo Raspanti
regia Cristina Gallingani

Lo spettacolo ha come protagonista Laura Gamberini Scala (1924-2010), amata domestica del poeta e pubblicista, librettista e conferenziere imolese Luigi Orsini (1873-1954) che la chiama affettuosamente Speppla (la pispola è un uccellino). Laura era anche la nonna di Andrea Scala.

The Dumb Waiter (Il Calapranzi)
di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
con Corrado Dal Pozzo e Luigi Tranchini
regia Luigi Tranchini

Una stanza in un seminterrato. I due personaggi attendono che qualcosa accada o che arrivi qualcuno. Nei dialoghi, spesso improntati ad una apparente illogicità, emergono i due caratteri dei protagonisti: il dubbioso Gus e l’autoritario Ben. Ma forse le cose non sono proprio come sembrano.

2012

Tigel Tango

Testi autori vari.
con Paula Cianfagna, Annalisa Ferlini, Elena Gentilini, Alessia Marinò, Serena Oliviero, Andrea Rinaldi, Veronica Schiavone, Luca Tanieli
regia Marta Dalla Via

È  uno spettacolo di varietà ispirato alla comicità di Karl Valentin, Buster Keaton, Charlie Chaplin e Totò. Tutto è inadeguato, gli oggetti e i personaggi; l’eroe valentiniano obbedisce ad una logica sfasata, inutile, assurda, infantile, ma è proprio questo il motore della risata.

2011

VOCI – Immagini dal manicomio

testi di Elena Gessi (Cornice), Muriel Pavoni (Lenzuola), Marina Sangiorgi (Alla sera e La voce del mare), Andrea Scala (Come fu che il matto Ettore trovò nuove amiche e Te la ricordi?), Giorgio Zabbini (La moglie dello psichiatra)
con Erika Agresti, Rosa Alfieri, Carmine Cataldi, Massimo Dalpozzo, Sara Giacometti, Caterina Grandi, Reina Saracino, Luca Tanieli, Luigi Tranchini
regia di Lenzuola Luca Tanieli
regia Cristina Gallingani

È il compleanno di Giuseppe e nel teatro si festeggia. I pazienti dell’ospedale psichiatrico “Lolli” di Imola andavano a vederci film e spettacoli di burattini, a festeggiare compleanni e alla fine degli anni settanta, aperto per la prima volta alla cittadinanza, ad assistere agli esercizi di laboratorio dei giovani.

Que viva Anita!
di e con Marta Dalla Via e Massimiliano Buldrini
regìa Massimiliano Buldrini, Marta Dalla Via

È la notte di Capodanno. Cimitero di provincia, a Mandriole. Hanno un piano preciso: trafugare un cadavere e ricattare i famigliari del defunto. Qualcosa però va storto e il piano di una notte si trasforma in un racconto on the road fatto di musica, goffe fughe e visioni in continuo equilibrio tra il tragico e il grottesco.

Troppo incinta
di Elena Gessi, Lisa Laffi e Reina Saracino
con Reina Saracino
regìa Reina Saracino

L’ordine della narrazione segue un filo cronologico, anche se presentato con flash, ed è il punto di vista narrante che cambia: donna, madre, e società. Una maternità “precaria” che vive di solitudine e instabilità economica e collettiva.

2010

Carte salvate

drammaturgia Giuliana Zanelli
con Cristina Gallingani, Mirco Pisano
violoncello Elisa Gazzelli
regia Massimiliano Buldrini

“Le carte, come le persone, si salvano solo se qualcuno le sottrae alla distruzione”.

La drammaturgia trae spunto dal libro di Giuliana Zanelli – Rosa Maiolani, Oltre il tempo della Shoah: le carte salvate. Spigolature di cronache imolesi, ricordi e documenti.

 

2009

Moglie in scatola di Enrico Vagnini

con Carmine Cataldi, Luca Tanieli, Paula Cianfagna
regia Enrico Vagnini

Selezione Premio Scenario 2009

È possibile amare? Così posta, la domanda potrebbe suscitare il fastidio delle tante anime candide, gonfie d’amore universale, sparse per ogni dove. E allora che cosa suggerire per lenire la fastidiosaggine? di trattenersi in solitudine per non alimentare illusioni, di meditare sull’essere per non correre il rischio di scoppiare o, infine, convincersi che credere di amare è già amare.

 

My Dream di Enrico Vagnini
con Massimiliano Buldrini e Marta Dalla Via
regia Enrico Vagnini

Vi sono degli attimi, ne vengono solo alcuni nel corso di una vita, in cui si percepisce la presenza di una singolare armonia: spazio e tempo sembrano contrarsi in un sol punto, passato e futuro si intrecciano inestricabilmente al presente e il qui sembra trasformarsi in un indefinito là.

 

2008

Prometeo male incatenato

di André Gide
con Massimiliano Buldrini, Filippo De Toro, Mario Marascio, Mirco Pisano, Giovanni Vaccaro regia Silvio Peroni
aiuto regia Francesca Cataldo
produzione Pierfrancesco Pisani, Ass. Cult. T.I.L.T., Infinito snc

Il Prometeo incatenato da duemilacinquecento anni incarna l’ideale dell’individuo in lotta contro il potere. Non si costruiscono scene, ma vengono elaborati spazi possibili. Luoghi che costringono ad un esercizio di immaginazione perché possano prendere vita e raccontare una storia.

2007

Follie d’amore
drammaturgia Michele Modesto Casarin
con Massimiliano Buldrini, Vincenzo Poidomani, Debora Serravalle
maschere Stefano Perocco di Meduna, Carlo Setti –
regia Michele Modesto Casarin

produzione Pantakin da Venezia, Ass. Cult. T.I.L.T.

Si può rappresentare Romeo e Giulietta con le maschere farsesche della Commedia dell’Arte? È possibile trovare dei paralleli tra Shakespeare, Boccaccio e la realtà d’oggi? Ed, inoltre, anziché quaranta personaggi come il testo del Bardo richiede, utilizzarne solo nove interpretati da tre attori?

 

2006

Chisciano

drammaturgia Lorenza Ghini, Debora Serravalle
con Massimiliano Buldrini, Carmine Cataldi, Lorenza Ghini, Vincenzo Poidomani, Debora Serravalle
coordinamento registico Debora Serravalle

Cinque attori ricreano la meravigliosa storia di Chisciano, dando vita al mondo delle sue avventure e al tormentato rapporto con la realtà; ma in fondo, in ognuno di essi, si percepisce un’eco del sogno.

 

2005

Figli di madre
di Cristina Gallingani
con Massimiliano Buldrini e Vincenzo Poidomani
regia Cristina Gallingani

Selezione Premio Scenario 2005

Sulla scena due giovani di oggi che “galleggiano” nella vita in una normalità assolutamente asfittica. Ciascuno porta con sé i traumi dell’infanzia, dovuti soprattutto all’inconsueto rapporto che li fa “figli di madre”, figli della stessa madre e di due padri diversi.

 

Sotto il segno di Antigone
drammaturgia Massimiliano Buldrini, Debora Serravalle, Giuliana Zanelli

con Massimiliano Buldrini, Marianna Morabito o Manuela Liberti, Rosa Alfieri, Carmine Cataldi, Corrado Dal Pozzo, Cristina Gallingani, Lorenza Ghini, Simona Orsini, Luca Tanieli

regia Massimiliano Buldrini 

Si raccontano storie di giovani soprattutto che patirono le leggi razziali, dalla persecuzione dei diritti alla persecuzione delle vite: storie di chi venne sommerso e sparì nel buio della Shoah e delle deportazioni, storie di chi si oppose e morì nell’ora della violenza e della guerra, ma anche storie di chi si salvò e poté testimoniare.

 

 

T.I.L.T. ha partecipato all’edizione 2005 del Premio Scenario qualificandosi alle semi-finali, e realizzando in seguito lo spettacolo Figli di madre con Massimiliano Buldrini e Vincenzo Poidomani per la regia di Cristina Gallingani.

Dal 2009 al 2013 l’Associazione ha coordinato  il progetto “Teatro e Salute Mentale”, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Imola.

Nel corso degli anni hanno collaborato con l’Associazione personalità importanti del teatro contemporaneo: Leonardo Alalù, Simona Bertozzi, Elena Bucci, Maurizio Cardillo, Marta Dalla Via, Ju De Andrade, Tanino De Rosa, Oscar De Summa, Pietro Floridia, Germana Giannini, Silvia Magnani, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Sandra Passarello, Stefano Randisi, Marco Sgrosso, Enzo Vetrano.

Dal 2006 il T.I.L.T. ha la sua sede operativa presso il Teatro Lolli di Imola, in via Caterina Sforza 3.

Il T.I.L.T. è una agenzia formativa riconosciuta dall’Assessorato all’Istruzione e Formazione del Settore Scuole – Servizio Diritto allo Studio della Città di Imola.

È iscritto al Registro provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale (Prot. n° 77094/2007 del 05/03/2007).